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I dati in diretta dell’OBD2 e i loro valori normali

Ogni dato che l’auto fornisce in diretta via OBD ha un numero, il PID. Questi sono quelli che aiutano di più a capire come va il motore, con i valori di un motore sano. Sono indicativi: ogni motore ha le sue abitudini, e la cosa più utile è confrontarli con la stessa auto quando andava bene.

In sintesi

PIDDatoNormale in un motore sano e caldo
04Carico calcolato15 a 35 % al minimo
05Temperatura del liquido di raffreddamento85 a 105 °C
06 e 07Correzione della miscela a breve e a lungo termine, bancata 1Tra -10 e +10 %
0BPressione assoluta nel collettore25 a 45 kPa al minimo su benzina aspirato
0CRegime del motore650 a 900 giri al minimo
0DVelocitàQuella del tachimetro, un po’ più bassa
0EAnticipo di accensione5 a 15 gradi al minimo
0FTemperatura dell’aria aspirataQuella ambiente, qualche grado in più
10Portata d’aria2 a 5 g/s al minimo in un motore da 1,4 a 2 litri
11Posizione della farfallaQuasi chiusa al minimo; non sempre segna 0 %
14 a 1BSonde lambda a tensionePrima del catalizzatore, oscilla tra 0,1 e 0,9 V
21Distanza con la spia accesa0 km
2FLivello del carburanteQuello del serbatoio, in %
31Distanza dall’ultima cancellazionePiù chilometri sono, meglio è
33Pressione atmosfericaCirca 101 kPa sul livello del mare, circa 93 kPa a 700 m
42Tensione della centralina13,5 a 14,8 V a motore acceso
44Lambda richiesta1,00 su benzina con il motore stabile
46Temperatura esternaQuella di fuori
5CTemperatura dell’olio90 a 120 °C
5EConsumo istantaneoCirca 0,5 a 1 l/h al minimo

Ogni auto fornisce solo una parte di questi dati. I PID 00, 20, 40 e seguenti non sono dati: sono l’elenco di quelli che ha la tua auto, e la prima cosa che chiede qualsiasi app.

Carico calcolato (04)

Quanto lavora il motore rispetto a quello che potrebbe dare a quei giri, in percentuale. Al minimo e a caldo di solito sta tra il 15 e il 35 %, e accelerando a fondo si avvicina al 100 %. Un carico alto al minimo può dipendere da un’utenza pesante (il climatizzatore) o da un motore con attriti interni; un carico che non sale mai a fondo fa pensare che manchi aria.

Temperatura del liquido di raffreddamento (05)

Il dato più utile di tutti. In marcia normale deve stare tra 85 e 105 °C; alcuni motori con termostato elettronico viaggiano a 105 o 110 °C a carico leggero, ed è normale. Se ci mette tanto a superare i 70 o 80 °C, sospetta del termostato (il codice P0128). Sopra i 110 o 115 °C in modo continuo, fermati e controlla.

Correzioni della miscela (06, 07, 08 e 09)

Dicono quanto la centralina sta correggendo la quantità di benzina perché la miscela sia giusta. Quella a breve termine si muove di continuo intorno allo 0; quella a lungo termine è quello che ha imparato col tempo. Sommate, in un motore sano stanno tra -10 e +10 %.

  • Positive, sopra +10 %: la centralina aggiunge benzina perché vede la miscela magra. Di solito è aria che entra da dove non dovrebbe (un tubo del vuoto crepato, una guarnizione dell’aspirazione), un debimetro sporco o poca pressione della benzina. Sono i codici P0171 e P0174.
  • Negative, sotto -10 %: toglie benzina perché la vede ricca. Un iniettore che gocciola, troppa pressione della benzina o la valvola del canister aperta. Sono i codici P0172 e P0175.

Trucco: se al minimo le correzioni sono molto positive e scendono salendo a 2.500 giri, quasi di sicuro è un’infiltrazione d’aria. Sui diesel questi dati non ci sono quasi mai.

Pressione nel collettore (0B)

La pressione assoluta nell’aspirazione. A motore spento segna quella atmosferica, circa 100 kPa. In un benzina aspirato al minimo scende a 25 o 45 kPa, perché la farfalla è quasi chiusa; in un diesel resta vicina a quella atmosferica. Sui turbo, accelerando supera i 100 kPa: quello in più è la pressione del turbo. Un minimo con pressione alta in un benzina di solito è un’infiltrazione d’aria o un motore con poca compressione.

Regime (0C) e velocità (0D)

I giri del motore e la velocità dell’auto. Al minimo e a caldo, tra 650 e 900 giri; a freddo, nei primi minuti, può stare a 1.000 o 1.200. La velocità dell’OBD di solito è un po’ più alta di quella reale ma più bassa di quella del tachimetro, che per legge non segna mai meno di quanto vai.

Anticipo di accensione (0E)

I gradi prima del punto morto superiore in cui scocca la scintilla. Al minimo, tra 5 e 15 gradi; a freddo, appena avviato, può essere negativo per scaldare prima il catalizzatore. Se sotto carico l’anticipo cala di colpo e spesso, la centralina sta togliendo anticipo per il battito in testa: benzina di qualità peggiore, incrostazioni o un sensore di battito.

Temperatura dell’aria aspirata (0F)

In marcia, quella esterna più qualche grado; fermo in coda può salire di 20 o 30 gradi per il calore del motore. Sui turbo, se è misurata dopo l’intercooler, sale quando spingi. Se segna -40 °C, quasi sempre è il sensore scollegato.

Portata d’aria (10)

I grammi d’aria al secondo misurati dal debimetro. Al minimo, più o meno tra 2 e 5 g/s in un motore da 1,4 a 2 litri; accelerando a fondo sale molto, e come regola molto indicativa i g/s massimi di un benzina sono circa 0,8 volte i suoi cavalli. Una portata bassa su tutto l’arco fa pensare a un debimetro sporco o usurato.

Farfalla (11) e pedale (49 e 4A)

La posizione della farfalla e quella del pedale dell’acceleratore, in percentuale. Con l’acceleratore elettronico, al minimo la farfalla non segna 0 % ma una piccola apertura, e anche a fondo può non arrivare al 100 %. Quello che conta è che salga e scenda in modo regolare e che le due piste del pedale vadano di pari passo.

Sonde lambda (14 a 1B e 24 a 3B)

Le sonde misurano l’ossigeno nei gas di scarico. Quelle a tensione, le classiche, prima del catalizzatore oscillano tra 0,1 e 0,9 V più volte al secondo a motore caldo; se restano ferme o sono molto lente, la sonda è vecchia. Quella dopo il catalizzatore deve essere stabile, tra 0,5 e 0,8 V: se copia quella davanti, il catalizzatore non pulisce più (il P0420).

Quelle a banda larga, sulle auto più moderne, danno direttamente il lambda: 1,00 è la miscela giusta, sotto è ricca e sopra è magra. In un benzina stabile resta incollato a 1; in un diesel è normale che sia molto magra, da 1,5 a oltre 4 al minimo.

Chilometri con la spia e dalla cancellazione (21, 30 e 31)

Il 21 conta la distanza percorsa con la spia motore accesa; il 31, la distanza da quando sono stati cancellati i guasti, e il 30 quante volte il motore è arrivato in temperatura da allora. Se compri un’auto usata e il 31 segna pochi chilometri, qualcuno ha cancellato da poco: chiedi perché. La revisione ITV spagnola guarda il 21.

Pressione nel rail (22 e 23)

La pressione della benzina o del gasolio nel rail degli iniettori. In un diesel common rail va da circa 250 o 400 bar al minimo a oltre 1.600 bar a fondo; in un benzina a iniezione diretta, da circa 40 bar al minimo a 150 o più sotto carico. Se non arriva a quello che chiede la centralina, compaiono i codici P0087 o P0093.

Pressione atmosferica (33)

Circa 101 kPa sul livello del mare, e scende con l’altitudine: circa 93 kPa a 700 metri, come a Madrid o a Valladolid. Se non torna con il posto in cui ti trovi, il sensore mente, e la centralina calcola male la miscela e il turbo.

Tensione della centralina (42)

La tensione che arriva alla centralina, che è quasi quella della batteria. A motore acceso, tra 13,5 e 14,8 V; con un alternatore intelligente può scendere a 12,5 V o salire a 15 V a seconda di cosa conviene all’auto. A motore spento, una batteria sana e a riposo dà tra 12,4 e 12,7 V; sotto i 12,2 V è scarica.

Lambda richiesta (44)

La miscela che la centralina vuole in quel momento: 1,00 in un benzina stabile, sotto 1 (più ricca) accelerando a fondo o per proteggere il catalizzatore, e sopra in alcuni motori a miscela magra.

Temperatura dell’olio (5C)

Non tutte le auto la danno tramite l’OBD standard. A caldo, tra 90 e 120 °C, a seconda di quanto chiedi al motore. È quella da guardare prima di tirare il motore: finché l’olio non supera gli 80 o 90 °C, meglio non chiedergli tutto.

Consumo istantaneo (5E) e contachilometri (A6)

Il 5E dà i litri all’ora che il motore sta consumando; al minimo, tra 0,5 e 1 l/h in un’auto normale. Non tutte le auto lo danno. L’A6, il contachilometri, c’è solo sulle auto recenti, più o meno dal 2019; sulle altre i chilometri vanno letti in ogni centralina.

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